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Autobianchi A112 1985
PosizioneFR
CategoryCollector
Specifiche
Anno
1985
Marca
Autobianchi
Modello
A112
Chilometraggio
0 km
Condizione
Top grade
Posizione
Francia
Registrazione
Francia
Proprietario(i)
1
Motore
000000000
Trasmissione
Manual
Carburante
Gasoline
Guida
LHD
Colore
Original
Category
Collector
Leggi in
Descrizione
Numero di serie: 2029102
Documentazione amministrativa: Assente - Senza controllo tecnico
Produzione: dal 1971 al 1985
A partire dal 1969, l'A112 è stata prodotta per competere con la Austin Mini lanciata nel 1965 e di cui la licenza di produzione per l'Italia era detenuta da Innocenti. Già nel 1971 una versione più sportiva siglata Abarth ha affiancato il modello normale. Progettata da Dante Giacosa e curata esteticamente dal Centro Stile Fiat. È stato con il contributo di Carlo Abarth, alla guida del ramo competizione di Fiat e Lancia, che è stato progettato il motore.
Proveniente dalle collezioni del Castello di Savigny, il nostro veicolo era utilizzato per gli spostamenti all'interno del parco. È stato quindi modificato e non è omologato. Viene venduto come non funzionante.
A partire dal 1969, l'A112 è stata prodotta per competere con la Austin Mini lanciata nel 1965 e autorizzata alla produzione in Italia da Innocenti. A partire dal 1971, una versione più sportiva con il nome Abarth è stata prodotta insieme al modello normale. Progettata da Dante Giacosa e curata esteticamente dal Centro Stile Fiat. Il motore è stato progettato con l'aiuto di Carlo Abarth, capo della filiale corse di Fiat e Lancia.
Il nostro veicolo, proveniente dalle collezioni del Castello di Savigny, era utilizzato per gli spostamenti nel parco. È stato quindi modificato e non è omologato. Non funzionante.
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L'Autobianchi A112 del 1985 presentata qui rappresenta un capitolo affascinante della storia automobilistica italiana, in particolare nel contesto della collezione privata del Château de Savigny. Prodotto tra il 1971 e il 1985 per competere direttamente con l'Austin Mini, questa auto compatta fu ingegnerizzata sotto la visione di Dante Giacosa, che progettò anche l'iconica Fiat 500. L'appeal estetico fu affidato al Centro Stile di Fiat, mentre l'eccellenza ingegneristica provenne da Carlo Abarth, capo della divisione corse di Fiat e Lancia, garantendo una solida base meccanica.
Questo specifico esemplare si distingue per la sua storia unica come veicolo non omologato modificato per un uso esclusivo all'interno dei giardini del Château de Savigny. La scheda indica che fu utilizzato per gli spostamenti all'interno di questa proprietà privata, portando a modifiche che precludono la registrazione stradale standard. Di conseguenza, il veicolo viene venduto esclusivamente come 'non roulant' (non funzionante), riflettendo il suo status di artefatto storico piuttosto che quello di un mezzo quotidiano legale sulla strada.
Dal punto di vista meccanico, la piattaforma A112 offriva una configurazione a trazione anteriore con motore trasversale, un design rivoluzionario per la sua epoca che permetteva un eccellente impiego dello spazio e dinamiche di guida eccellenti. Sebbene lo specifico spostamento del motore non sia dettagliato nella scheda, la collaborazione con Carlo Abarth suggerisce una focalizzazione sulle caratteristiche prestazionali tipiche delle versioni più sportive emerse a partire dal 1971. Finito in bianco con cambio manuale, questa unità si erge come un pezzo raro di patrimonio automobilistico, offrendo ai collezionisti un legame tangibile con l'epoca in cui Innocenti licenziò i diritti di produzione per creare la risposta italiana al classico britannico.